Gita insolita sul Monte Meja
18 marzo 2006


Ritrovo a Gorizia ore 7.30. Si passa il confine sloveno in direzione Tolmino. Poco prima svolta a destra verso Zabce da dove si inerpica una strada stretta piena di tornanti, senza protezioni e con parecchi sassi sull'asfalto.

01_partenza.JPGOre 9.30 partiamo sci ai piedi da Tolminske Ravne (940m), quattro case in una vallata sperduta. Si perde un po' di quota lungo una mulattiera che poi risale dolcemente nel bosco sul versante opposto.

02_sgarfo1.JPG 03_sgarfo2.jpg 04_si torna indietro.JPG

Dopo circa 1h 15 e 300m di dislivello la strada improvvisamente svanisce nel nulla. Bisogna attraversare una tratto ripido sperando di riallacciarsi alla mulattiera. Luca tenta un primo passaggio con gli sci, poi decide di toglierli e provare a piedi. Si tratta di un imprevisto e nessuno ha portato una picozza. Luca prova anche a salire in cerca di un passaggio sopra le rocce ma la pendenza e la neve dura sconsiglia di andar in cerca di grane.

Scartata l'ipotesi di scendere in cerca del sentiero estivo decidiamo di salire nel bosco sperando di trovare un passaggio tra i salti di roccia soprastanti. Ci va bene e troviamo una mulattiera che ci conduce direttamente al rifugio Razor (1315).

Qui Paola decide di fermarsi mentre Fox, Luca e Nicola provano a salire sul Meja.

05_valangone.JPGDal rifugio attraversiamo il corpo di un'enorme valanga e saliamo sulla prima sella. Davanti a noi si apre un ampio pendio dall'aspetto poco rassicurante. La neve sembra abbastanza compatta. Luca va davanti a disegnare la traccia, Fox e Nicola seguono a distanza.

Ora non resta che salire su un evidente spallone dove però è ben evidente anche l'accumulo di vento. Luca sceglie il punto meno pericoloso e passa rapido sotto la cresta. Seguono Fox e Nicola.

Finalmente sulla spalla sembra fatta. La pendenza si fa più sostenuta ed è il caso di metter su i rampant. Con la cornice a destra e sospetta neve più molle a sinistra saliamo a zig zag la spalla entrando in una fitta nebbia.

Con la visibilità troppo scarsa decidiamo per il retro-front. Fox e Nicola si scavano con la pala una piazzola per togliere le pelli. Luca prosegue ancora qualche metro finche si sente dall'alto il suo urlo "sono in vetta".(1996).

Scendiamo cauti sul ripido a zero visibilità ed in breve usciamo dalla nebbia.

06_ritorno.JPG Ritorniamo al rifugio sciando su una fastidiosissima crosta che spesso cede sotto gli sci.

Recuperata Paola la sciata si fa più divertente nell'ampio boschetto. Solo Fox, fisicamente devastato, scende con poche curve e tante derapate.

Sci in spalla per risalire i 50m che ci riportano all'auto alle 15.30.

Partecipanti: Fox, Luca, Nicola, Paola
Dislivello in salita: 1100
Difficoltà: BS
Meteo: sole in partenza, nebbia in cima, coperto al ritorno.
Neve: crosta portante in cima, crosta cedevole nella parte centrale, più molle nel bosco.

 


| indice | < indietro | avanti > |